Vi sono i consolidamenti e cablaggi per la stabilità meccanica e molte altre tecniche per curare le malattie ed i deperimenti.

Infine un aspetto per noi molto importante è la sicurezza sul lavoro, al punto che molti di noi ne sono anche docenti. Ogni nostro lavoro è organizzato per la massima sicurezza sia nostra, che delle persone e le cose interessate dal cantiere. Siamo inoltre coperti assicurazioni per eventuali danni.

Mediante una combinazione di tecniche ed attrezzature particolari è possibile abbattere alberi enormi in spazi molto ristretti, senza danni a manufatti, o altre piante sottostanti.

Per l’occhio abituato da sempre alla capitozzatura, la potatura corretta non si vede nemmeno, l’albero è rimasto lo stesso di prima. Questo è infatti l’obbiettivo di un bravo arboricoltore: ottenere una riduzione di dimensioni e di accrescimento senza snaturare il portamento, o la salute della pianta.

Dopo l’abbattimento di un albero si può rendere necessario, per vari motivi, effettuare l’attività di rimozione ceppe.

Passati sono i tempi in cui per un’ albero malato o deperiente c’era solo la speranza che si riprendesse.
L’ Arboricoltura contemporanea dispone di un’ arsenale completo di strumenti terapeutici, di indubbia efficacia e precisione.

Una buona metà dei problemi che osserviamo negli alberi si originano a livello del sito di impianto d’albero, cioè l’ambiente in cui vivono le radici.

consolidamento al suolo

Le moderne tecniche di consolidamento al suolo e di cablaggio in quota ci offrono l’opportunità di godere in pieno di questa bellezza eliminando o comunque riducendo al massimo il pericolo di crollo inerente.

piantagione degli alberi

Una grossa porzione del lavoro dell’arboricoltore verrebbe a mancare se, a monte, la scelta e la piantagione degli alberi fosse fatta in maniera sapiente.

Il Consorzio vanta una buona esperienza nelle valutazioni di stabilità e nel disbrigo di pratiche amministrative, vista la presenza tra i suoi componenti di dottori forestali ed agronomi.

Il recupero del legno urbano è una pratica crescente in Italia: da quando ci si è resi conto che il legno degli alberi urbani ha il potenziale per costituire una risorsa e non è uno scarto qualunque.