ARBORICOLTURA > Consolidamenti al suolo e cablaggi in quota

consolidamento al suolo

Il recupero del legno urbano è una pratica crescente in Italia: da quando ci si è resi conto che il legno degli alberi urbani ha il potenziale per costituire una risorsa e non è uno scarto qualunque, ma anche grazie alla diffusione delle segherie mobili, si sono diffusi gruppi di segantini ambulanti significativamente soprannominati “cacciatori di legno urbano”. Per assurdo infatti, è più facile avere occasione di lavorare legnami particolari o esotici occupandosi di arboricoltura urbana che non di selvicoltura, per cui alla notizia di un abbattimento, ad esempio, di un tasso di dimensioni significative, talvolta si assiste ad una vera e propria gara per aggiudicarsi il materiale da lavorare.

Se si ha la fortuna di incappare in chi capisce, apprezza e valorizza il materiale che si trova a trattare, i risultati possono essere molteplici, ma sempre pregevoli. I vantaggi di tale pratica sono, tra gli altri, la riduzione del materiale di scarto da gestire ad opera dei centri di raccolta; un minore inquinamento dal momento che si riducono i “chilometri” della materia prima; un effetto educativo ed una presa di consapevolezza per la popolazione e, soprattutto, per i bambini; un maggior legame col territorio; un beneficio ecologico a livello di ecosistema, legato ad un incremento dei micro-habitat e quindi della biodiversità.
Nel settore privato, si può mantenere il ricordo di un grande albero a cui si era affezionati trasformandone il legno in una panchina, un tavolino, o in travi, travicelli o tavole per successivi utilizzi. Nel settore pubblico, dove è più spesso disponibile una maggiore quantità di materiale, le possibilità sono maggiori: parchi giochi, piccoli ricoveri o anche piccoli edifici sono infatti realizzabili con questo materiale considerato, fono a poco tempo fa, nient’altro che uno scarto.
Se in alcuni paesi Europei, ma anche, per testimonianza diretta, in Alto Adige, questo tipo di reimpiego è già piuttosto diffuso (si utilizza addirittura il cippato come materiale protettivo alla base dei giochi per bambini nei parchi), nella penisola italiana ancora l’utilizzo del legno urbano in zone pubbliche è fatica a trovare spazio. È tuttavia logico immaginare che sia solo questione di tempo prima che anche da noi, questa pratica prenda campo, una pratica che fa apparire un parco, l’ambiente urbano in cui è posto e quindi l’intera città come moderna, ecologica, sensibile alle problematiche ambientali e attenta a ridurre e d evitare gli sprechi.

Consolidamento dinamico in quota dopo perdita cimale

Consolidamento Bagolaro monumentale presso San Gimignano

Consolidamento sughera e zelkova monumentali presso Giardino dei Semplici, Firenze

Rimozione ancoraggi obsoleti e
consolidamento su pinus pinea, presso Punta Ala.